Questyle Audio Cas 192d

La Questyle Audio Engineering è una azienda HI-TECH cinese che debutta nel mondo Hi-FI nel 2011 con il loro primo amplificatore per cuffie CMA800, progettato per pilotare cuffie HI-END difficili (tra cui la Sennheiser HD800).
Successivamente, vengono messi in produzione due amplificatori per cuffia con DAC interno: il CMA800i DAC derivato dall’ampli per cuffia CMA800 e quella light denominata Q192 DAC che saranno oggetto di una successiva prova d’ascolto.
Nel marzo 2012 realizzano il loro primo DAC il CAS192 che andremo ad ascoltare a breve.
Da allora si sono concentrati sul continuo aggiornamenti dei loro prodotti.
LA PROVA
Contrariamente agli altri prodotti Quesyle il CAS192D è un DAC puro con uscita bilanciata e sbilanciata costruito attorno al chip Wolfson WM8741 ad altissime prestazioni progettato per applicazioni audio professionali.
Il dispositivo supporta da 16 a 32-bit, 192kHz ed anche il DSD diretto. Per la riproduzione DSD diretta occorre il software JRiver.
Il loro DAC utilizza per la conversione digitale – analogica:
· l’innovatico DAC Wolfson WM8741
· l’alimentazione stabilizzata del DAC con quattro livelli di tensione-regolazione.
· lo stadio analogico realizzato con integrati OPA627 dotati di tecnologia Difet (per un nuovo livello di prestazioni con i transisto ad effetto di campo) con lo stadio ibrido BJT (transistor a giunzione bipolare) e LPF (low-pass filter) per eliminare la TIMD (Transient Intermodulation Distortion).
· i condensatori WIMA FKP2 sono utilizzati nel LPF (low-pass filter) e nel buffer per assicura un suono dinamico e trasparente.
· il filtro digitale IIR (MP) è commutabile con dissolvenza con 5 diversi tipi di filtrazione è conveniente per gli utenti confrontare il suono per trovare il loro preferito.
· la tecnologia upsampling integrale è del tipo “dual clock”.
· il trasformatore toroidale è appositamente progettato dalla canadese Plitron; l’alimentazione digitale e analogica sono separate.
· l’alimentazione si avvale di: raddrizzatori Schottky, ventidue capacità audio Nichicon FG da 2200uF e venti regolatori.
Sezione di ingresso e di uscita:
· ingresso ottico, coassiale standard, e USB. Ottica, Coassiale PCM 44.1K-192K / Segnale 16-24bit PCM 44.1K-192K / 16-24bit e True DSD codice sorgente (NB: “True DSD” è logo per la riproduzione nativa DSD con JRiver)
· struttura “clock 3X” per l’ingresso dai USB asincrona, con 3 clocks indipendenti e ultra-low fase di controllo per la trasmissione dei dati USB e dati di, multipli interi, di 44.1KHz e 48KHz per trasmissione con modalità asincrona onde ridurre il Jitter.
· Il driver USB dedicato garantisce la stabilità e la compatibilità di tutto il sistema. (Driver WASAPI e ASIO forniti)
· ampiezza del segnale in uscita Sbilanciato RCA: 2.44Vrms – Bilanciato XLR 4.88Vrms l’uscita XLR utilizza connettori Neutrik.
· Filtri digitali in modalità PCM
· Filtri digitali in modalità DSD
· 5 gruppi di filtri digitali commutabili IIR (MP) e FIR (LP) disponibili in base al file sorgente bitrate.
· Risposta in frequenza: DC – 77.5 kHz (192K frequenza di campionamento, + 0, -3 dB)
· THD + N <0,005%
· SNR RCA: 115 dB, XLR: 116 dB
· Dimensioni esterne 330x300x55mm
· Kernel stream Mode supported by USB data: WASAPI, ASIO, KS
· Supportive OS @ Input USB: Win XP, Vista, Win7, Win8 e MAC OS
Veniamo alla prova d’ascolto: abbiamo utilizzato alcuni brani registrati in modalità nativa nei vari formati in particolare abbiamo utilizzato il brano di David Elias & Xing – Vision of her che è reperibile nei formati DSD, vawe e flack 24bit 88.2Khz ed MP3 a 320 a 44.1Khz.
L’impianto montato nella sala d’ascolto dei termoionici in via Acqua BULLICANTE n.169 era composto dal:
· pre Yarland PM7 (ispirato al glorioso Marantz 7) in configurazione dual mono con doppio trasformatore d’uscita, doppia rettificatrice e doppio commutatore d’ingresso.
· i finali di potenza derivati dagli Hypex 400,
· i diffusori planari isodinamici MZT-AUDIO,
· i cavi di alimentazione green line by AAAVT,
· i cavi di potenza in argento puro by AAAVT,
· i cabi di segnale platinum e rosegold by AAAVT.
CONCLUSIONI
Per dare un senso reale alla prova è stato effettuato un “blind test” facendo ascoltare all’uditorio, in successione, i vari formati dello stesso brano.
La differenza sostanziale si è riscontrata con il DSD: un maggiore controllo della gamma bassa che risultava più asciutta e veloce ed una scena acustica più netta, ariosa e definita.
Il DSD rappresenta un salto di qualità notevole.
Prescindendo dall’MP3 – che non ha sfigurato pur essendo una spanna dietro – gli altri formati, a parità di filtro, erano molto simili.
Molto apprezzata è risultata la possibilità di cambiare i filtri in corsa con una rapida e piacevole dissolvenza, tranne che nel formato DSD dove tutti i filtri sono esclusi. Contrariamente alle aspettative anche in questo caso il suono cambia ed, in alcuni casi. anche in modo rilevante!
Occorre dire che queste sottigliezze si apprezzano – in modo cospicuo e palese – solo con impianti di classe elevata dove ogni singolo componete ha un suo perché ed una sua ragion d’essere; a maggior ragione la sorgente che determina la qualità timbrica di tutta la catena sonora.
Quando si parla di sorgente parliamo – oltre che dell’hardware – anche del software…..
Confidiamo in un maggior interesse da parte delle major per la realizzazione di brani musicali con il DSD nativo di livello tecnico e artistico che ne siano all’altezza.

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